| Il Grande Trionfo di Fagiolino Pastore Guerriero Spettacolo di burattini tradizionali della Famiglia Monticelli |
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"Il caso piu' curioso, cari cinni e cari
adulteri, l'e' quello che vedrete proprio adesso in tal casot di buratéin, e ciove' io
me' Fagiolino Fan Fan squattrinato e senza un baiocco, con tanta fame da vendere e niente
soldi da spendere, guarir n'a' pranzipessa e diventar tota in t' una volta un re !!!
...".
Con queste battute di presentazione si apre la storia di Fagiolino che con tanta fortuna
e' diventato uno dei piu' ricchi agricoltori del regno di Tracia.
Nel frattempo il Mago Norandino viene rifiutato
come sposo dalla bella Altea, Principessa nel regno di Tracia; per vendetta il terribile
Mago Norandino, con una stregoneria ... toglie la favella alla Principessa.
Fagiolino aiutato da una Fata di nome Alcina, andra' prima a rubar la "nocciolina
fatata" al Diavolo Farfarello e poi a guarir la Principessa.
Ovviamente alla fine affrontera' anche il Mago Norandino a suon di sane randellate.
Si concludera' lo spettacolo con Fagiolino pastore che diventera' prode guerriero e sposo
prediletto della bella Altea.
E per concludere ... il balletto finale! Musica maestro !!!
Estratti dalla Rassegna-Stampa
ITALIAN PUPPETS SHOW AT
MANOEL |
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Fagiolino rinuncia alla gloria dei grandi teatri , ma
cerca il pubblico e lo trova.
...Perche' "piccolo teatro", da Strehler in giu' , non
significa spettacolo scalcinato e improvvisato, brutto e goffo "anatroccolo" in
mezzo ai cigni della scena ufficiale.
...Rappresentato dal Teatro del Drago, cioe' da Mauro, con l'assistenza di Andrea,
entrambi nipoti del Cav. Otello, nonche' figli del padre (ovviamente!) William.
Bisogna citarli tutti, perche' tutti hanno calcato le scene del Teatro di burattini, non
solo quelle cittadine romagnole, ma anche di molti paesi stranieri, facendo parte anche
dei famosissimi "Piccoli" (appunto) di Podrecca. ...Lo spettacolo si basa su una
storia molto semplice e l'eroe Fagiolino fa giustizia col suo bastone.
Come mai allora, da un pretesto cosi' ingenuo e data questa semplicita' di mezzi, il
risultato finale e' una rappresentazione cosi' coinvolgente, cosi' equilibrata
nell'utilizzo di luci, rumori, scene? Verrebbe voglia di rispondere con due frasi fatte:
«buon sangue non mente» e «la classe non e' acqua». Perche' per un burattinaio come
Mauro Monticelli, che recita «all'improvviso» interpretando e animando dal vivo tutti i
personaggi (e azionando coi piedi gli impianti luci e suono), questo canovaccio
rappresenta una "summa" di tutte le esperienze della famiglia e delle sue in
particolare. Si attua cioe' una selezione graduale delle risorse del mestiere, attraverso
un filtro costituito da un legame non pedante con la tradizione e da una attenzione
particolare alla cultura e alla vita contemporanee; con l'aiuto finale di un pubblico,
quello infantile, per cui il burattino e', tra tutti i mezzi teatrali, quello che consente
la massima proiezione ed identificazione, sviluppando una partecipazione molto calda...
...Non c'e' nessun tentativo di imbalsamare la tradizione, bensi' una capacita' di
continuare un rapporto col pubblico attraverso lo strumento dello spettacolo improvvisato
sulla base di una canovaccio, ma ricco di capacita' professionali e attenzioni tecniche.
Facendo anche i conti col mercato, quindi andando a cercare il pubblico dov'e' rinunciando
ovviamente alla gloria dei grandi teatri in Italia e all'estero (cui pure questa compagnia
e' certamente abituata)...
IL RESTO DEL CARLINO