Il Grande Trionfo
di Fagiolino
Pastore Guerriero
Spettacolo di burattini tradizionali
della Famiglia Monticelli
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"Il caso piu' curioso, cari cinni e cari adulteri, l'e' quello che vedrete proprio adesso in tal casot di buratéin, e ciove' io me' Fagiolino Fan Fan squattrinato e senza un baiocco, con tanta fame da vendere e niente soldi da spendere, guarir n'a' pranzipessa e diventar tota in t' una volta un re !!! ...".
Con queste battute di presentazione si apre la storia di Fagiolino che con tanta fortuna e' diventato uno dei piu' ricchi agricoltori del regno di Tracia.

Nel frattempo il Mago Norandino viene rifiutato come sposo dalla bella Altea, Principessa nel regno di Tracia; per vendetta il terribile Mago Norandino, con una stregoneria ... toglie la favella alla Principessa.
Fagiolino aiutato da una Fata di nome Alcina, andra' prima a rubar la "nocciolina fatata" al Diavolo Farfarello e poi a guarir la Principessa.
Ovviamente alla fine affrontera' anche il Mago Norandino a suon di sane randellate.
Si concludera' lo spettacolo con Fagiolino pastore che diventera' prode guerriero e sposo prediletto della bella Altea.
E per concludere ... il balletto finale! Musica maestro !!!



Tradiz-3-mauroBN.GIF (27118 byte)     Estratti dalla Rassegna-Stampa

ITALIAN PUPPETS SHOW AT MANOEL
...Dopo il successo riscosso in Libia alla fine dell'anno scorso, e' ora la volta di Malta.
...i burattinai ravennati propongono una serie di spettacoli al Manoel, il teatro nazionale di La Valletta. Il Manoel e' uno dei piu' antichi teatri d'Europa ancora in uso, e ospita in questi giorni la Famiglia Monticelli, una tra le piu' conosciute famiglie d'arte del nord italia nel campo del teatro dei burattini. Lo spettacolo di Mauro Monticelli, con i suoi caratteristici personaggi villaneschi ed eroi popolari, sta trascinando il pubblico ad una partecipazione inaspettata, e riscuotendo tutto il successo che le sue capacita' artistiche meritano in pieno...
                                        THE TIMES - (La Valletta, MALTA)

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Fagiolino rinuncia alla gloria dei grandi teatri , ma cerca il pubblico e lo trova.

...Perche' "piccolo teatro", da Strehler in giu' ,  non significa spettacolo scalcinato e improvvisato, brutto e goffo "anatroccolo" in mezzo ai cigni della scena ufficiale.
...Rappresentato dal Teatro del Drago, cioe' da Mauro, con l'assistenza di Andrea, entrambi nipoti del Cav. Otello, nonche' figli del padre (ovviamente!) William.
Bisogna citarli tutti, perche' tutti hanno calcato le scene del Teatro di burattini, non solo quelle cittadine romagnole, ma anche di molti paesi stranieri, facendo parte anche dei famosissimi "Piccoli" (appunto) di Podrecca. ...Lo spettacolo si basa su una storia molto semplice e l'eroe Fagiolino fa giustizia col suo bastone.
Come mai allora, da un pretesto cosi'  ingenuo e data questa semplicita' di mezzi, il risultato finale e' una rappresentazione cosi'  coinvolgente, cosi' equilibrata nell'utilizzo di luci, rumori, scene? Verrebbe voglia di rispondere con due frasi fatte: «buon sangue non mente» e «la classe non e' acqua». Perche' per un burattinaio come Mauro Monticelli, che recita «all'improvviso» interpretando e animando dal vivo tutti i personaggi (e azionando coi piedi gli impianti luci e suono), questo canovaccio rappresenta una "summa" di tutte le esperienze della famiglia e delle sue in particolare. Si attua cioe' una selezione graduale delle risorse del mestiere, attraverso un filtro costituito da un legame non pedante con la tradizione e da una attenzione particolare alla cultura e alla vita contemporanee; con l'aiuto finale di un pubblico, quello infantile, per cui il burattino e', tra tutti i mezzi teatrali, quello che consente la massima proiezione ed identificazione, sviluppando una partecipazione molto calda...
...Non c'e' nessun tentativo di imbalsamare la tradizione, bensi' una capacita' di continuare un rapporto col pubblico attraverso lo strumento dello spettacolo improvvisato sulla base di una canovaccio, ma ricco di capacita' professionali e attenzioni tecniche. Facendo anche i conti col mercato, quindi andando a cercare il pubblico dov'e' rinunciando ovviamente alla gloria dei grandi teatri in Italia e all'estero (cui pure questa compagnia e' certamente abituata)...
                                                                                                                    IL RESTO DEL CARLINO

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