Museo La casa delle Marionette

Il Museo La casa delle Marionette nasce nel dicembre 2005 grazie alla volontà del Comune di Ravenna,della Provincia di Ravenna e della Regione Emilia -Romagna.

Situato nel cuore della città di Ravenna, a pochi passi da Piazza del Popolo il museo custodisce la preziosa Collezione Monticelli, un insieme di materiali di spettacolo appartenenti alla tradizione italiane del teatro di marionette e burattini a partire dal 1840.
Ricordiamo che nel 2001, la Regione Emilia Romagna, attraverso la L.R. 13/99 (art. 4 c. 2), ha riconosciuto la Collezione Monticelli come "patrimonio storico e artistico dello spettacolo dal vivo"
La Famiglia Monticelli, in arte Teatro de Drago, é uno dei custodi dell'arte del Teatro di Figura del nostro Paese, grazie alla sua storia passata e recente. Grazie a Cinque generazioni ininterrotte di teatranti , oggi si puó ammirare una collezione composta da 63 marionette, 150 burattini, 132 scenografie, 150 copioni manoscritti e numeroso materiale di tournée ( foto, locandine, permessi, bandi, censure)
Il Museo é aperto tutto l'anno. La gestione diretta é affidata al Teatro del Drago che oltre a custodire i segreti del teatro tradizionale é anche ideatore e promotore di iniziative sempre nuove per rinnovare e far crescere il desiderio di conoscenza sia dei piú piccoli che degli adulti.
La Casa delle Marionette organizza visite guidate alle collezioni; spettacoli di burattini tradizionali dell'Emilia Romagna; laboratori di costruzione di burattini, marionette, pupazzi e materiali scenografici; corsi di aggiornamento per insegnanti sul teatro di figura (storici e pratici) e percorsi tematici tra le attività che rendono vivo questo piccolo Museo di spettacolo
Progetti speciali per gruppi e scolaresche sono disponibili inviando una mail di richiesta.

www.lacasadellemarionette.com

"I burattini sono i figli del sogno, la marionetta è la figlia naturale della poesia" [Anatole France, Vie lettérarie, in Le Temps, Paris, 1889-1992]

La collezione ha la particolarità di essere composta da pezzi "vivi", non assemblata dalle mani di un collezionista, se pur valente, ma creati e mantenuti per essere protagonisti degli spettacoli che la Famiglia Monticelli ha prodotto a partire dalla prima metà del XIX secolo fino ad oggi. È facile intuire come tutto questo materiale (scenografia, copione, burattino, marionetta), messo in relazione, sia importante per far conoscere e approfondire gli studi di uno dei settori "popolari" del teatro italiano. Si sa infatti che non è difficile reperire informazioni sul teatro ufficiale dell'Ottocento, soprattutto per quanto riguarda il Teatro Musicale, ma, al contrario, non è per nulla facile ricostruire la storia delle migliaia di compagnie girovaghe di spettacolo che attraversavano in lungo e in largo la provincia italiana con le loro carovane, soprattutto in un settore come quello dei burattini e delle marionette.

Le 50 marionette della Collezione provengono dalla compagnia "Fantocci Lirici Yambo" di Enrico Novelli (1875-1944), dalla Famiglia Picchi e ovviamente dalla compagnia di famiglia. È possibile distinguere facilmente una marionetta di "Yambo" dalle altre, perché presentano la particolarità di avere gli occhi di vetro e la bocca semimovibile. Fra le marionette "Yambo" ve ne sono alcune che si differenziano dalle normali tecniche di costruzione, per esempio i "Tre pagliacci" che hanno il corpo composto di anelli di legno uniti fra loro da fettucce di cotone, che possono variare la loro altezza da un minimo di 20 cm ad un massimo di 90 cm, senza che si perdano le proporzioni fra il corpo e le braccia; oppure i "tre divisionisti", con il corpo diviso in cinque parti.

I burattini della Collezione Monticelli sono oggi un centinaio, fra questi spicca una serie di maschere tradizionali emiliane (Fagiolino, Sandrone, Dottor Balanzone) che appartenevano alla compagnia Burattineide di Agostino Galliano Serra, ritrovata da un ricercatore in un'antica chiesa bolognese e annessa alla Collezione solo da una ventina di anni. Come si è già accennato la Famiglia Monticelli era nata come compagnia marionettistica, ma negli anni quaranta i fratelli Otello e Vasco la trasformarono contemporaneamente in compagnia con marionette e burattini, così gran parte dei burattini erano quindi in origine marionette, in seguito trasformate e riadattate per la baracca. È possibile notare queste marionette trasformate osservando le teste che sono leggermente più piccole di quelle dei burattini classici, utilizzati negli spettacoli tradizionali.

I copioni manoscritti sono circa 150: dodici sono di importante valore, in quanto sono stati redatti nella prima metà dell'Ottocento da Ariodante Monticelli, capostipite della famiglia; gli altri portano la firma delle altre generazioni di famiglia: Vittorio Cesare Monticelli, Genoveffa Peli Monticelli, Otello Monticelli, Vasco Monticelli, William Monticelli; i restanti sono opera di noti artisti del teatro di marionette e burattini: Enrico Novelli, i Fratelli Picchi, Ettore Forni, Ciro Bertoni, Agostino Galliano Serra, solo per citarne alcuni.Eccezioni particolari sono rappresentate da alcuni copioni di Mario Bellio. Le scenografie sono tutte di carta tranne una in tela, regalata ad Otello dal famoso burattinaio bolognese Ciro Bertoni. Molte di queste in origine erano state fatte per il teatro delle marionette, con lunghezze che raggiungevano i sei-sette metri di larghezza e i tre-quattro metri di altezza, di queste la gran parte è stata ridimensionata per essere usata nel "casotto" dei burattini.
Alla prima metà dell'Ottocento risalgono le preziose scenografie appartenute alla Famiglia Picchi e al capostipite Ariodante Monticelli, mentre di inizio Novecento sono le scenografie dipinte da Agostino Galliano Serra e dell'immediato dopoguerra quelle create da William Monticelli. Una sezione espositiva (pupazzi, scenografie, locandine) è dedicata anche al lavoro del Teatro del Drago, fondato nel 1979 da Andrea e Mauro Monticelli, ultima generazione di Famiglia.

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