Fagiolino e lo scaletto

I Burattini Tradizionali della Famiglia Monticelli

09 January 2015

Romanzo d'Infanzia - Compagnia Abbondanza/Bertoni

Domenica 18 gennaio 2015 ore 16.30 Artificerie Almagià
24 January 2014

Almagià in Festa/Gran ballo di Carnevale

Sabato 1 marzo 2014/Artificerie Almagià/Ravenna/Ore 15:30
24 January 2014

Il brutto anatroccolo

Domenica 16 febbraio 2014/Artificerie Almagià/Ravenna/ore 16:30

Lo spettacolo di burattini tradizionali Emiliano-Romagnoli "Fagiolino e lo scaletto" è rappresentato dai burattinai Mauro e Andrea Monticelli della Compagnia Teatro del Drago di Ravenna. E' una produzione del 1988 che ha conseguito molto successo in Italia ed è stato inoltre segnalata in alcuni importanti Festival internazionali per la ricerca nel campo della tradizione. Questo spettacolo, dalla trama molto semplice, proviene da un vecchio canovaccio del burattinaio bolognese Angelo Cuccoli (metà Ottocento), con titolo originale "Fagiolino Barbiere dei Morti".

"...Il caso piu' curioso, cari bambini e cari adulteri, l'è quello che vedrete proprio adesso in tal casot di buratein, e ciovè io me Fagiolino Fanfan squattrinato e senza un baiocco, far la barba a un morto per diventar tutt'in t'una volta un re!!!..."

Con queste battute di presentazione si apre la storia di Fagiolino che, pieno di debiti per gioco, è costretto a dar sonore randellate sulla ciribiricoccola (come usa chiamar lui la testa) a tutti i suoi creditori compreso il Capitan Tartaglia che è venuto per arrestarlo. La fuga precipitosa lo porta per sfortuna nel Bosco degli Spaventi nella casa della vecchia Petronilla e del suo terribile fratello barbuto, il brigante Sparafucile. Una volta scappato da questi due vecchi masnadieri (che saranno poi bastonati a fine spettacolo), ecco il gran colpo di fortuna di Fagiolino: l'incontro con il Mago Norandino che gli darà la possibilità di diventare ricco e di saldare tutti i suoi debiti. Fagiolino per diventar ricco dovrà penare non poco; lo aspetta il terrificante incontro con lo scheletro nei sotterranei del suo castello. La prova impostagli dal Mago Norandino è di fare una bella insaponata e la barba al "morto che cammina" e poi di baciarlo senza prima morir di spavento. Tutta la storia è giocata con comicissime battute, sproloqui maccheronici dialettali e gran bastonate che divertono gli adulti e conquistano i bambini.