Museo Virtuale della Collezione Monticelli

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ALCUNI CENNI SULLA
STORIA DELLE MARIONETTE

                   marionet.18.JPG (33175 byte) Per quanto riguarda la storia del teatro delle marionette, il discorso è leggermente più complicato rispetto ai burattini. Il teatro delle marionette infatti, è stato fin dalle origini uno spettacolo riservato ad un pubblico più "raffinato", perché non era uno spettacolo immediato come quello dei burattini, che faceva del dialogo la sua principale prerogativa, ma era un genere che affidava, la maggior parte delle volte, le sue caratteristiche a stupire l'uditorio, per i suoi artifici meccanici e per la perfezione dei movimenti stessi; tanto da far apparire le marionette come delle piccole persone in grado di compiere degli esercizi, che un essere umano non riuscirebbe mai ad eseguire.
Nel '700 tutte le maggiori case signorili italiane possedevano all'interno un teatrino di marionette, dove operatori specializzati si dilettavano nel comporre piccoli pezzi fantastici, che incantavano i signori
(vedi a Venezia i Samoggia, oppure a Milano i Borromeo).
Con la crisi e la fine della società aristocratica e l'avvento della società borghese, anche la marionetta trova un nuovo pubblico (dal teatrino di corte e di famiglia, le marionette escono per occupare nuovi teatri, divenendo spettacolo urbano e borghese).

Il pubblico quindi affollava questi luoghi di spettacolo, per vedersi rappresentare grandi componimenti tragici, o vere e proprie opere musicali "in piccolo", visto che le protagoniste erano le marionette. Questo genere teatrale si e' sempre rivolto così ad una platea
aristocratica o borghese, allargando solo a partire dal XIX secolo
la sua utenza, con la nascita delle compagnie girovaghe.
Nelle grandi città invece, iniziava lo sviluppo dei teatri stabili "popolari" per marionette: a Milano con il teatro Fiando-Gerolamo, a Roma con il teatro Fiano, a Bologna nell'antica chiesa della Nosadella, sconsacrata da Napoleone. Racconta Cervellati che, nel teatro della Nosadella "non solo si assisteva alla recita, ma ci si abbandonava ai piaceri gastronomici ... alla Nosadella si mangiavano salsicce e bracciole di ottima qualità ...".

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Questi teatri diventarono la meta di un pubblico che non si    poteva permettere gli alti costi per frequentare i teatri di opera lirica, e si accontentava di vedere "i piccoli" riadattamenti di opere liriche
con le marionette.
L'Ottocento vede inoltre il costituirsi di compagnie marionettistiche stabili, che agivano in questi teatri e compagnie di giro,
impegnate in vere e proprie stagioni.
E' questo un gran momento per il teatro delle marionette, periodo di crescenti fortune, che durerà circa 40 anni.

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