Museo Virtuale della Collezione Monticelli

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LA   COLLEZIONE   MONTICELLI

 

 


La Collezione e' composta da una cinquantina di marionette, un rilevante numero di burattini,

oltre 150 scenografie - alcune delle quali per mano di valenti pittori -, e un cospicuo numero di

copioni manoscritti.



Delle oltre cinquanta marionette esposte

alcune appartengono alla famosa compagnia

"Fantocci Lirici Yambo" di Enrico Novelli

(1875-1944), compagnia fondata nel 1919,

dove operarono molti qualificati marionettisti

fra i quali anche
Otello e Nella Monticelli.

Queste marionette sono riconoscibili dalle

altre esposte perché hanno gli occhi di vetro e

le bocche si muovono.

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Di provenienza sempre della compagnia Yambo sono tre curiosi "pagliacci" costruiti con una

tecnica particolare in quanto il corpo e' composto da anelli di legno, tutti uniti tra loro da

fettucce, in modo che la dimensione della marionetta possa variare da 90 cm a 20 cm di

altezza, rimanendo tuttavia proporzionale (il corpo con le braccia).

 

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Interessanti in questa sezione sono anche i "divisionisti", altre tre marionette con la

particolarità del corpo smontabile in 5 parti. Esse, impiegate soprattutto in numeri di

varietà, stupivano e affascinavano il pubblico in quanto, come per magia, poco per

volta, si scomponevano e ogni parte del corpo andava incredibilmente per la sua

strada. Le altre marionette, a parte qualcuna proveniente dalla compagnia dei

Fratelli Picchi, erano le protagoniste degli spettacoli della Famiglia Monticelli.


Era nata come compagnia marionettistica, ma negli anni quaranta i fratelli Otello e

Vasco la trasformarono contemporaneamente in compagnia con marionette e

burattini.

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Gran parte dei burattini in esposizione erano

quindi in origine marionette, in seguito

trasformate e riadattate per la baracca. E'

possibile notare queste marionette

trasformate osservando le teste che sono

leggermente più piccole di quelle dei classici

burattini, e hanno la bocca apribile. Fanno

inoltre parte della Collezione Monticelli, i

burattini di Agostino Galliano Serra,

collaboratore della Famiglia Monticelli e

marito di Genoveffa Monticelli, che si

accompagno' all'imolese dopo la morte del

marito Vittorio.

Nell'esposizione si possono osservare pezzi costruiti in legno e in cartapesta, oltre ai

manoscritti della sua compagnia "Burattineide" fondata nel 1928. Completano gli oltre 100

burattini dei Monticelli la recente acquisizione di una serie di maschere tradizionali emiliane

(Fagiolino, Sandrone, Dottor Balanzone), ritrovata da un ricercatore in un'antica chiesa

bolognese, pezzi che possiamo datare, per quanto riguarda la scolpitura, alla fine dell'800.

 

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Sono inoltre ben 120 i copioni, tutti manoscritti, che fanno parte della Collezione: 12 sono di

importante valore, in quanto sono stati redatti nella prima meta' dell'800 da Ariodante

Monticelli, capostipite della famiglia; gli altri portano la firma di celebri artisti nel teatro

d'animazione come Vittorio Monticelli, Otello Monticelli, Enrico Novelli, i Fratelli Picchi,

Ettore Forni, Ciro Bertoni, solo per citarne alcuni.

Di notevole importanza sono anche le oltre 150 scenografie, tutte di carta tranne una in tela,

regalata ad Otello dal famoso burattinaio bolognese Ciro Bertoni.

Anche le scenografie che in origine servivano al teatro delle marionette, con lunghezze che

raggiungevano i 6/7 metri di larghezza e 3/4 di altezza, sono state poi ridotte per il casotto dei

burattini. Le preziose scenografie provenienti dalla Famiglia Picchi risalgono alla prima

meta' dell'800, cosi' come quelle create da Ariodante Monticelli, molti pezzi di Agostino Serra

sono invece stati dipinti a partire dall'inizio del '900, le scenografie create da William

Monticelli risalgono invece all'immediato dopoguerra.

 

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