Museo Virtuale della
Collezione Monticelli
ALCUNI CENNI SULLA
STORIA DEI BURATTINI
Il
repertorio di conseguenza, subisce un'evoluzione: dalle semplici farse, si passa a
rappresentazioni drammatiche o melodrammatiche. L'affermazione del teatro dei burattini,
avviene subito dopo la rivoluzione francese e la nascita del teatro Giacobino.
Il teatro Giacobino, infatti, mette in crisi le maschere perché la sua poetica è quella
di portare sulla scena la moralità e la dignità dell'essere umano. Un genere teatrale
che quindi, mette in crisi oltre che le maschere, anche tutto il repertorio,
comprese le opere del Goldoni: maschere e repertorio che, a quanto riportano le fonti
dell'epoca, si rifugiano nel casotto dei burattini.
E' perciò nel XIX secolo, che i burattini conquistano la piazza e divengono una delle
attrazioni in grado di coinvolgere un cospicuo numero di persone.
| Fagiolino: e' il personaggio piu' importante e principale del teatro dei burattini, povero di portafoglio e ricco di appetito; sa essere generoso coi deboli e severo coi cattivi e coi potenti in vena di strafare. Infatti la giustizia se la fa con le sue mani usando il suo inseparabile bastone. Fagiolino e' facilmente riconoscibile per la cuffia bianca che porta in testa da monello bolognese. | |
Sandrone: maschera modenese, rappresenta il contadino delle campagne. Burattino molto buffo e rozzo per la sua testa grossa, bitorzoli, occhi sbarrati e per il suo modo di parlare in italiano storpiato misto al dialetto. |
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