Museo Virtuale della Collezione  Monticelli

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ALCUNI  CENNI  SULLA
STORIA  DEI  BURATTINI


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Solo a partire dalla fine del XVIII secolo, in Italia si comincia ad avere notizie abbastanza precise di aree differenziate,
per quanto riguarda la tradizione del Teatro dei burattini.
Prima di questo periodo, infatti, poche sono le testimonianze
che ci permettono di definire con precisione questo genere teatrale;
in molti casi dobbiamo limitarci a constatare l'esistenza
di baracche di burattinai da fonti iconografiche.
Fin dal Cinquecento comunque, i burattini erano usati soprattutto
più come strumento pubblicitario, nelle mani di ciarlatani e di venditori ambulanti,
che per la realizzazione di spettacoli veri e propri.
A questo proposito, si possono osservare abbastanza frequentemente
immagini di ciarlatani che affiancavano la vendita dei prodotti miracolosi,
ad esibizioni con burattini.
Verso la fine del '700 le cose cambiano e si sono ritrovati documenti
che testimoniano la presenza di veri e propri spettacoli con burattini,
eseguiti senza più nessun supporto esterno.


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Il repertorio di conseguenza, subisce un'evoluzione: dalle semplici farse, si passa a rappresentazioni drammatiche o melodrammatiche. L'affermazione del teatro dei burattini, avviene subito dopo la rivoluzione francese e la nascita del teatro Giacobino.

Il teatro Giacobino, infatti, mette in crisi le maschere perché la sua poetica è quella di portare sulla scena la moralità e la dignità dell'essere umano. Un genere teatrale che quindi, mette in crisi oltre che le maschere, anche tutto il repertorio,
comprese le opere del Goldoni: maschere e repertorio che, a quanto riportano le fonti dell'epoca, si rifugiano nel casotto dei burattini.
E' perciò nel XIX secolo, che i burattini conquistano la piazza e divengono una delle attrazioni in grado di coinvolgere un cospicuo numero di persone.

Fagiolino: e' il personaggio piu' importante e principale del teatro dei burattini, povero di portafoglio e ricco di appetito; sa essere generoso coi deboli e severo coi cattivi e coi potenti in vena di strafare. Infatti la giustizia se la fa con le sue mani usando il suo inseparabile bastone. Fagiolino e' facilmente riconoscibile per la cuffia bianca che porta in testa da monello bolognese.        marionet.13.JPG (49041 byte)


Sandrone
: maschera modenese, rappresenta il contadino delle campagne. Burattino molto buffo e rozzo per la sua testa grossa, bitorzoli, occhi sbarrati e per il suo modo di parlare in italiano storpiato misto al dialetto.

 

 
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